Lo studio valuta, in un contesto di real life e non nell’ambito di uno studio randomizzato, se la scelta della terapia antipertensiva basata sul profilo emodinamico individuale del paziente, misurato mediante cardiografia ad impedenza con tecnologia NICaS, possa migliorare il controllo della pressione arteriosa.
I risultati sono particolarmente significativi e aprono a un cambio di prospettiva: non chiedersi più soltanto “quanto è alta la pressione?”, ma soprattutto “perché la pressione è alta in questo specifico paziente?”.
Comprendere il meccanismo emodinamico alla base dell’ipertensione consente infatti di orientare la scelta terapeutica in maniera più mirata, personalizzata ed efficace.
È questo il principio della Medicina di Precisione: superare un approccio standardizzato per costruire la terapia sulle caratteristiche specifiche di ogni singolo paziente. Un concetto oggi sempre più centrale nella pratica clinica.
